Cultura

L’attività dell’ufficio mira a sostenere lo sviluppo di un sistema culturale fondato sulle sinergie tra enti, istituti, associazioni e circoli, volto a favorire la produzione della cultura, la promozione di eventi, la valorizzazione dei beni culturali. Le attività culturali, inoltre, sono promosse mediante la concessione del patrocinio dell'Amministrazione comunale, coadiuvata dall’offerta di strumenti di formazione e approfondimento culturale nonché la promozione di corsi, anche per il tramite della Biblioteca comunale. Per quanto riguarda la programmazione culturale annuale, accanto ai tradizionali appuntamenti con Roncadellestate, la rassegna di teatro dialettale e le iniziative nell’ambito delle festività natalizie, si organizzano cicli di proiezioni di opere cinematografiche e si promuovono mostre di artisti locali. Alle iniziative suddette si sommano le proposte delle varie associazioni culturali presenti sul territorio, nei confronti delle quali il Comune svolge un ruolo di coordinamento e promozione, anche con erogazione di contributi a sostegno dell'attività svolte dalle stesse.

 

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Cultura e Sport



Ufficio: Segreteria
Ufficio: Cultura e Sport

Il Centro Sportivo Comunale è nato con lo scopo di far crescere lo sport a Roncadelle con particolare attenzione ai giovani, consentendo a tutti di praticare attività sportive a costi popolari. L’Amministrazione comunale ha voluto che le strutture e gli impianti da essa realizzati fossero gestiti da coloro che le usano. Il C.S.C.R. è composto quindi da diverse sezioni sportive, ognuna delle quali svolge attività sia agonistica che di propaganda, offrendo varie opportunità per svolgere sport: organizza corsi di avviamento allo sport per i bambini, partecipa a campionati di categoria e a varie manifestazioni locali. Ed i suoi dirigenti svolgono gratuitamente la loro funzione.

 

Le attività sportive a Roncadelle sono state gestite fino alla fine degli anni ’70 per lo più dalla parrocchia (v.) che, col concorso della popolazione, si era dotata di spazi e impianti sportivi nei decenni precedenti, soprattutto attraverso la realizzazione del nuovo Oratorio (v.) negli anni 1947-50 e della Casa del Giovane nei primi anni ’70. I vari gruppi sportivi facevano capo dal 1970 alla Polisportiva locale, che non disponendo di mezzi né di attrezzature, né di propri locali, nel 1975 confluì nell’A.N.S.P.I.

Quando la sinistra tornò ad amministrare il Comune nel 1973, si pose il problema di fornire il paese di strutture sportive comunali e di favorire le aggregazioni sportive aperte a tutti, anche sulla spinta delle richieste di molti elettori; e si impegnarono in tal senso l’assessore allo Sport, Paolo Giori, e la Commissione sportiva comunale, costituita nel 1974 col compito di elaborare e di seguire nel suo svolgimento un piano pluriennale di attività e di programmazione sportiva. Ad esclusione della palestra delle scuole elementari, non esisteva infatti alcuna struttura sportiva pubblica, per cui si provvide a realizzare una pista di atletica e uno spazio polivalente di pallavolo-pallacanestro-pallamano presso la Scuola Media; poi un campo di tamburello con pista di atletica a 4 corsie, pattinodromo e spogliatoi al parco pubblico di via Marconi; un campo provvisorio da rugby (non illuminato); e infine, nel 1979, un Centro Sportivo Comunale in via Di Vittorio, dotato di un campo da calcio a 11 giocatori (m. 105x63) con tribune e spogliatoi, un altro campo da calcio a 6, un bocciodromo coperto di dimensioni regolamentari con quattro piste e servizio bar, un campo polivalente di pallavolo-pallacanestro e due campi da tennis sintetici, tutti illuminati per uso anche serale.

Esisteva allora un gruppo di Atletica, nato nei primi anni ’70 per opera dei fratelli Francesco e Olindo Bosetti, che organizzava soprattutto gare podistiche, cui si aggregarono poi altri gruppi sportivi. C’era anche il Cicloraduno organizzato da Luigi Della Noce, appassionato ciclista, che ogni anno dava la possibilità a chiunque (bambini compresi) di effettuare una gita collettiva in bicicletta verso mete sempre diverse, che prevedevano anche picnic con casoncelli e salamine; i partecipanti, inizialmente circa 200, dopo qualche anno erano più di 400. E nel 1977 si era costituto il gruppo sportivo “Lenza roncadellese”, con sede al Bar Sport.

Il C.S.C. come associazione si può dire sia nato il 25 ottobre 1976 con la sezione Atletica, che organizzava corsi di ginnastica a tutti livelli (soprattutto per i bambini), il Cicloraduno e corse su strada. Il campionato provinciale su strada del 1985 fu vinto dal roncadellese Antonello Borghi.

Il Centro Sportivo si propose poi il compito di riunire ed aggregare attorno a diverse discipline gli sportivi che avessero voglia di impegnare le loro forze e capacità per lo sviluppo dello sport di massa, inteso come servizio sociale aperto a tutti. Si formarono così le nuove sezioni di Calcio (sostenuta da Cesare Spagnoli), di Sci e Montagna (con Beppe Bavona, Goffredo Bonafini e altri) e di Tamburello, che militò nel campionato di serie B, ma scomparve pochi anni dopo per mancanza di appassionati. Si aggregarono poi le sezioni Tennis (guidata da Adriano Paiardi e Flora Calzavara), Bocce (sponsorizzata dalla Condor 3 di Santo Spada) e Rugby (nata nel 1979 grazie all’iniziativa dei fratelli Baiguera e Osvaldo Gavazzi), che nel 1983 attuò la fusione con il Brescia Rugby Club.

Gli atleti e gli sportivi interessati erano centinaia. Lo Statuto dell’associazione, approvato il 9 febbraio 1980, stabilì che l’organismo di coordinamento fra le diverse sezioni fosse il Consiglio Direttivo del C.S.C.R. composto da un numero di membri pari al doppio delle sezioni operative, metà dei quali nominati dalle sezioni e l’altra metà eletti dagli iscritti con più di 16 anni. A presiedere e coordinare il C.S.C.R. fu eletto Luigi Della Noce.

Gli impianti sportivi furono integrati con la pista di pattinaggio illuminata nel parco di via Marconi, con la palestra comunale presso la Scuola Media e con la trasformazione del campo polivalente del Centro Sportivo in campo da tennis.

Il C.S.C.R. in collaborazione col corpo insegnanti delle scuole elementari attuò nel 1984 un programma di Giochi della Gioventù riservati alle classi terze, quarte e quinte, che gareggiarono (dopo un periodo di preparazione) in staffette e percorsi misti nell’anfiteatro del parco di via Marconi, in una gioiosa giornata di primavera, alla presenza dei genitori e di tutti i ragazzi della scuola. È stata un’occasione formativa, dove i ragazzi, oltre a esternare le loro doti fisiche, hanno dimostrato impegno e capacità di rispettare le regole e gli avversari.

Dal 1984 si celebra il “Settembre sportivo”, che inizialmente era riservato alle sezioni sportive del C.S.C. per consentire ai propri tesserati di potersi incontrare e “scontrare” amichevolmente prima della ripresa delle attività, ma che dal 1994 coinvolse le Associazioni locali in diverse gare (v. Sport).

Nel 1986 erano circa 700 gli iscritti alle otto sezioni del Centro Sportivo: oltre ad Atletica leggera, Calcio, Bocce, Tennis, Rugby, Sci, si erano aggregati il Basket e la Pesca sportiva. Si aggiunsero poi la sezione di Karate (sorta nel 1985 ad opera del M° Roberto Armanelli, che teneva appositi corsi nella palestra delle Scuole Elementari) e quella di Pattinaggio, gestita dalla campionessa italiana di pattinaggio artistico Giancarla Parigi che, dopo aver preparato un gruppo di piccole atlete nel palazzetto parrocchiale di Roncadelle, nel 1977 aveva dato vita allo Skating Club nella società sportiva “Forza e Costanza” di Brescia, dove avviò la danza a coppie con la collaborazione di Bruno Guizzon. Lo Skating Club, resosi autonomo, nel 1981 aderì al Centro Sportivo di Roncadelle ed ottenne ottimi risultati, sia ai campionati provinciali e regionali che a quelli nazionali e internazionali. Ai primi successi di Roberta Panada e Marco Vezzoli, campioni italiani di categoria nel 1980 e poi ai campionati europei, seguirono quelli di Ermida Vezzoli e Silvio Trevisan ai campionati europei dal 1983 al 1986, quelli di Alessandro Brodini e Monica Comini e quelli di Cristina Pedrini e Giulio Facchi.

Nel 1986 la squadra di Pallamano della Scuola Media di Roncadelle, guidata dal prof. Guido Colombo, dopo aver superato una dura selezione in campo provinciale, regionale e nazionale, partecipò ai Giochi della Gioventù a Roma vincendo la medaglia di bronzo e Laura Tabaglio, una componente della squadra, venne premiata come la migliore giocatrice a livello nazionale.

L’Amministrazione comunale decise di ampliare ulteriormente le possibilità sportive costruendo un polivalente coperto (sempre in via Di Vittorio) e venne criticata per questo nuovo impegno finanziario (previsto in oltre due miliardi di lire), che comportò ulteriori indebitamenti del Comune. Ma la struttura venne portata a termine e inaugurata nel 1990.

Si trattava di un edificio a due piani, con una superficie complessiva di circa 4.700 mq. Al piano superiore una grande piattaforma di gioco (m. 50x25) con fondo in parquet industriale, idonea ad ospitare varie attività sportive (basket, pallavolo, tennis, pattinaggio), completa di servizi per atleti e pubblico, un punto di ristoro e le gradinate con 1.000 posti a sedere. Nel piano inferiore una piastra di m. 40x20 utilizzabili, con fondo in resina acrilica, adatta particolarmente al pattinaggio su rotelle, ma anche ad altre attività. Poi due palestre da 140 mq l’una, utilizzate per le arti marziali e per il fitness, oltre agli spogliatoi e locali di servizio. Vi trovarono spazio quindi il basket, la pallavolo, il karate, lo Skating Club. Accanto alla nuova struttura si è realizzato un campo di rugby, un campo di calcio a 11 e una pista asfaltata.

Nel 1990 le sezioni del Centro Sportivo diventarono 13 con l’ingresso della Pallamano (che nel 1985 aveva 89 tesserati), del Judo (gruppo fondato nel 1975 da Mario Malacchini in collaborazione col M° Amedeo Chiesa) e del Viet Vo Dao (arte marziale vietnamita, gestita dall’insegnante federale Marco Taglietti). Il Polivalente non ha solo favorito la nascita di nuove sezioni, ma ha accorpato nelle sue strutture alcune attività che prima si svolgevano in parrocchia. E vi si organizzarono anche gli anziani per corsi di ginnastica (un centinaio di iscritti nel 1985) e altre iniziative, costituendo poi una loro sezione “Movimento e Benessere”, animata da Elisabetta Orizio.

Nel 1990 venne ultimato anche il laghetto “Giardinetto” in via S. Giulia, che venne dato in gestione alla sezione Pesca Sportiva e che ha rappresentato un’importante risorsa economica per tutto il Centro Sportivo. In quel periodo nacque anche l’idea dell’Oscar dello Sportivo, un premio assegnato ogni anno agli atleti (indicati dalle sezioni) particolarmente impegnati nello sport locale.

Nel 1992 è nata la Volley Roncadelle per la pallavolo giovanile femminile. Dal 1996 la sezione Basket si è notevolmente allargata grazie al gemellaggio con le giovani del Brescia Basket, che ha dato vita al Brescia Basket Roncadelle presieduto da Silvia Marzari Faini ed ha raggiunto ottimi risultati. Per qualche anno si era creata anche una sezione Softball, guidata da M. Grazia Provenzano.

Il Centro Sportivo andò ancora aumentando i propri iscritti, accogliendo anche sportivi provenienti da Brescia e dai paesi limitrofi. I praticanti, che erano 714 nel 1986, diventarono infatti oltre 1.200 nel 1998 (di cui il 60% composto da ragazzi sotto i 18 anni) e nel 2007 superarono il traguardo dei 2.000 (di cui circa la metà sotto i 18 anni). Dopo Della Noce, hanno guidato il C.S.C.R. Paolo Giori, Paolo Lucca, Luciana Serena, Dario Faini, Danilo Fieni.

Nel 1998, avendo deciso di dotarsi di un simbolo tutto suo, il Centro Sportivo lanciò un concorso di idee aperto a tutti i ragazzi delle scuole e ai propri iscritti; tra tuti i disegni pervenuti, la commissione (formata da alcuni insegnanti, da un grafico e da dirigenti del C.S.C.R.) scelse quello creato da Chiara Fornelli, che frequentava la II media: un castello sormontato dal simbolo olimpico e racchiuso tra le lettere dell’acronimo del Centro Sportivo.

Le strutture sportive del C.S.C.R. sono diventate molto conosciute a livello provinciale e regionale, ma anche nazionale ed internazionale, per il fatto di essere sede di importanti manifestazioni sportive: Trofeo internazionale di Solo Dance di Skating, gara provinciale e regionale di Judo, gara internazionale di Karate “Palio dell’Amicizia”, “Memorial Rossetti” di Atletica leggera, finali della Coppa Italia di Bocce, Trofeo “Memorial Alessandra” di Pallavolo, circuito provinciale di Minivolley, Trofeo Lombardia di Basket con squadre di serie A, torneo internazionale di Basket giovanile, finali di Hockey Indoor femminile, finali provinciali dei tornei scolastici di Basket, stage internazionale di Viet Vo Dao, ecc. Il Polivalente si è prestato anche ad iniziative di altro genere (lezioni di educazione fisica dell’Istituto alberghiero di Brescia, Congresso provinciale di un partito, Selezione regionale di pallamano, gara nazionale di Kendo, Festa provinciale degli anziani, ecc.); il che ha consentito di ottimizzare i costi e di avere introiti aggiuntivi.

Nel 2007 gli iscritti alle 12 sezioni del C.S.C.R. erano così suddivisi: Basket 402,  Sci 356,  Pallavolo 258,  Atletica leggera 255,  Karate 231,  Calcio 183,  Skating 180,  Judo 118,  Anziani 70,  Bocce 64,  Viet Vo Dao 48,  Pesca Sportiva 45. Particolarmente evidente la crescita della sezione Basket, che nel 1985 aveva 40 tesserati, nel 2000 110 giocatori nel settore agonistico e che, negli anni successivi, è arrivata a 220 mini atleti e 150 atleti praticanti, con 11 squadre giovanili e una squadra senior. Un ottimo incremento hanno avuto anche la sezione Sci, che nel 1985 contava 80 iscritti; la sezione Atletica, che nel 1998 aveva 140 iscritti; e quella di Pattinaggio, che nel 1985 aveva 100 iscritti.

La sezione Rugby, dopo qualche anno di assenza, nel 2007 tornò a Roncadelle con la squadra junior del “Marco Polo R.F.C.” e con gli allenatori Giambattista Losio, Gigi Zani e Roberto Pianta; ottenne in gestione un campo da calcio in erba poco utilizzato, che venne riqualificato con un impianto di irrigazione automatica e col rifacimento del fondo per garantire il drenaggio. Il campo è stato recentemente intitolato a Gino Strada su iniziativa del “Rugby Oltremella”, che da anni raccoglie fondi a supporto dell’organizzazione umanitaria Emergency.

Nei “World Masters Games” del 2013 a Torino due atleti del Karate Team Roncadelle hanno vinto la medaglia di bronzo nella categoria katà (forma): Roberta Bona (già campionessa italiana) e Giambattista Tatoli.

Nel 2021 la gestione del laghetto Giardinetto è stata affidata alla FIPSAS (Federazione Pesca Sportiva e attività subacquee), che ne cura la manutenzione e vi sta realizzando progetti di sviluppo ittico e di recupero naturalistico di tutta l’area. Vi organizza anche il campionato nazionale disabili di pesca al colpo, oltre che corsi di pesca per ragazzi.

Per rendere più sicuro e più funzionale il Palazzetto, nel 2006 lo si è dotato di un sistema antincendio e si sono ristrutturati gli spogliatoi. Sono stati riqualificati i campi da calcio, che erano ancora in terra battuta, dotandoli di superficie sintetica: nel 2006 quello a 11 giocatori; e nel 2010 quello a 7, arricchito anche da una tribuna di 80 posti, e messo a disposizione di chiunque ne fosse interessato. Nel 2016 si è dovuto provvedere a riparare il piano inferiore del Palazzetto colpito da un violento nubifragio. Nel 2020 si sono attuati lavori di riqualificazione energetica del Palazzetto dello Sport e di efficientamento degli impianti di illuminazione dei campi da calcio, degli spogliatoi e di tutti i vani tecnici della struttura. Altri interventi successivi hanno risanato e messo in sicurezza gli ingressi, le rampe, le scale, le passerelle e i parapetti del Palazzetto. Nel 2021 si è quindi proceduto ad una nuova inaugurazione della struttura, alla presenza di due campioni olimpionici locali, la pallavolista Anna Danesi e il canoista Giovanni De Gennaro che, insieme alla canoista Stefanie Horn e alla judoka Alice Bellandi, avevano partecipato alle Olimpiadi di Tokio del 2020.

I quattro atleti si ripresentarono alle successive Olimpiadi di Parigi del 2024 conquistando tre medaglie d’oro: un meritatissimo riconoscimento, che in qualche modo ha premiato anche il lungo impegno di Roncadelle in ambito sportivo. Nel 2025 sia Alice Bellandi che Anna Danesi sono entrate nella leggenda laureandosi campionesse mondiali nella propria disciplina sportiva.

E il Centro Sportivo Comunale, che si fregia a buon diritto del simbolo olimpico, può ora vantarsi non solo di aver diffuso l’attività e lo spirito sportivo a Roncadelle negli ultimi 50 anni, ma anche di aver contribuito a portare il paese all’onore della cronaca per gli strabilianti successi sportivi.

TIRIAMO FUORI LE PAROLE! LA VIOLENZA SULLE DONNE CI RIGUARDA, PARLIAMONE - Dialoghi e storie al maschile
Ufficio: Cultura e Sport

L’Amministrazione Comunale di Roncadelle, sentendosi molto vicina alle tematiche legate alla Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne,  intende proporre alla comunità ulteriori iniziative organizzate dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Brescia. Gli eventi organizzati sono finalizzati ad una riflessione comunitaria, per "non dimenticare" e continuare il percorso di educazione al rispetto della persona.

 

L'iniziativa dedicata alla comunità maschile si intitola "TIRIAMO FUORI LE PAROLE! LA VIOLENZA SULLE DONNE CI RIGUARDA, PARLIAMONE - Dialoghi e storie al maschile".

 

I quattro laboratori proposti sono rivolti algi uomini e vorrebbero essere l'opportunità per incontrarsi e pensare insieme con l'intento di imparare gli uni dagli altri e dalla comune umanità.

 

"DIVENIRE MASCHI. TAPPE, PASSAGGI, RITI, QUALE EDUCAZIONE ALLA VIRILITA’" - 30 Novembre 2020
condotto da dr. Beppe Pasini, psicoterapeuta
 

"IO E LA VIOLENZA SULLE DONNE. UNA QUESTIONE CHE MI RIGUARDA?" - 2 dicembre 2020
condotto da dr. Aldo Braga, psicoterapeuta


"I MASCHI SONO CAPACI DI CURA? BUONE PRATICHE TRA CASA E LAVORO" - 14 dicembre 2020
condotto da dr. Beppe Pasini, psicoterapeuta

"DI PADRE IN FIGLIO. EREDITA’ LEGAMI, AFFETTI" - 16 dicembre 2020
condotto da dr. Bruno Barbieri, psicoterapeuta

 

Gli incontri si effettueranno dalle ore 20 alle ore 21,30. E’ obbligatoria la prenotazione, almeno tre giorni prima dalle date calendarizzate, utilizzando l’indirizzo mail segreteriaassessoremorelli@comune.brescia.it o chiamando i numeri 030 2978968/2977314 dal lunedì al venerdì 9/12 – 14/15,30. Gli iscritti, massimo 25 per ogni laboratorio, riceveranno il link per il collegamento all’incontro o agli incontri prescelto/i entro il giorno precedente la data fissata.

La partecipazione agli eventi on-line è gratuita.

 

 

L'Assessorato proprone inoltre la MARATONA CONTRO LA VIOLENZA, una maratona di lettura online che si terrà Mercoledì 25 Novembre 2020 a partire dalle 17.30.

Gli interessati sono invitati ad intervenire con la lettura di brani, poesie, pensieri inerenti all'argomento previa iscrizione presso la Segreteria dell'Assessora Morelli entro e non oltre Venerdì 20 Novembre.

 

In allegato: le locandine degli eventi proposti e il volantino con elenchi e numeri di telefono dei centri antiviolenza sul territorio bresciano.

Ufficio: Cultura e Sport
PROGRAMMA PER LA FESTA DEL 25 APRILE
Ufficio: Cultura e Sport

 

 

In occasione dell’Anniversario della Liberazione, sono diverse le iniziative che sono state organizzate sul territorio per celebrare la ricorrenza nel rispetto delle misure previste dalla vigente normativa per il contenimento dell’epidemia da Covid-19. Di seguito il programma:

 

Sabato 24 Aprile: "Strade di Liberazione", evento a cura dell’associazione ANPI Roncadelle, che vedrà la posa di un fiore nelle vie del paese intestate a partigiani e antifascisti e al cippo del partigiano Comaroli Luigi presso il nostro cimitero accompagnata da una fotografia che sarà poi postata sulla pagina facebook di ANPI Roncadelle. Sul sito www.noipartigiani.it si può visualizzare il “Memoriale della resistenza italiana”, un mosaico digitale di volti di partigiane e partigiani che rappresentano un insieme di storie di vita raccontate in tarda età dai diretti interessati, allora giovanissimi. Questa raccolta di memorie è ancora in corso con l'obiettivo di racchiudere in questo mosaico il massimo numero di testimonianze dei protagonisti della Resistenza, comprese le molte rilasciate in precedenza e disseminate in vari archivi.

 

Domenica 25 Aprile: “manifestazione celebrativa” a cura dell’Amministrazione comunale senza il tradizionale corteo:

 

ore 11,00 - Santa Messa celebrata dal Parroco don Gigi Gaia presso la Chiesa Parrocchiale.

Seguirà la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti nel Cimitero comunale ed al Monumento agli Alpini presso la Casa degli Alpini.

 

Per dimostrare la propria sensibilità alla giornata, il Consiglio comunale dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Roncadelle, ha deciso di registrare i messaggi di alcuni ragazzi che si potranno ascoltare il giorno della ricorrenza cliccando al link che verrà successivamente fornito.

 

Si invita la cittadinanza a partecipare simbolicamente con l’esposizione della bandiera tricolore ai balconi e finestre delle abitazioni.

 

 

Inoltre in allegato è presente il programma stilato dall'Amministrazione. 

Ufficio: Cultura e Sport
Ufficio: Cultura e Sport
ENERGIA IN... COMUNE
Ufficio: Cultura e Sport

L’Amministrazione comunale organizza per il 15 dicembre 2022 alle ore 20:30 un incontro sul tema delle CER (Comunità energetiche rinnovabili), quali associazioni che hanno come obiettivo quello di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale, portando notevoli vantaggi economici e sociali agli associati, al territorio e all'ambiente.

 

All'incontro interverranno il Sindaco, l'Assessore preposto e il Direttore Operativo di STI SPA, GOCER LOMBARDIAE.

 

La partecipazione è libera e aperta a tutti.

 

Considerata l'importanza dell'argomento vi aspettiamo numerosi.

 

In allegato la locandina dell'incontro e il modulo di manifestazioni di interesse per la partecipazione alla Comunità Energetica Rinnovabile.

 

Ufficio: Cultura e Sport
Ufficio: Cultura e Sport
Giornata Internazionale dei diritti umani e alla Marcia della Pace di Assisi - 10 dicembre 2023
Ufficio: Cultura e Sport

 

 

Il 10 dicembre 2023 è un giorno speciale. Quel giorno, in tutto il mondo, sarà celebrato il 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948-2023), la Carta più importante del mondo, scritta dopo due guerre mondiali e 70 milioni di morti per dire basta a tutti gli atti di barbarie e spingere l’umanità sulla via della pace

 

L’Amministrazione comunale di Roncadelle, dopo aver aderito all’appello dei giorni scorsi promosso dal Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani , si fa promotrice dell’iniziativa promossa da un ampio cartello di associazioni e enti locali per affermare con determinazione la propria contrarietà alla guerra anche partecipando alla Marcia della Pace che si svolgerà ad Assisi il 10 dicembre.

RASSEGNA UN LIBRO PER PIACERE - PROMEMORIA
Ufficio: Cultura e Sport

RASSEGNA LETTERARIA 2023

 

Si ricorda alla cittadinanza della rassegna letteraria "Un libro, per piacere!", promossa dal sistema bibliotecario Sud-Ovest Bresciano.

 

Mercoledì 18 ottobre 2023, ore 21, nell'Auditorium Scuole Medie di via Togliatti 1/B, incontro dal titolo "Brescia Adagio", ospite speciale Daniela Squassina.

 

Un appuntamento imperdibile.. vi aspettiamo numerosi!

 

A seguire i link per la pagina social e del sito delle notizie :

 

- https://www.facebook.com/unlibroxpiacere

 

- https://brescia.cosedafare.net/eventi/spettacoli/lettura/brescia-adagio-lettura-concerto-citta--38024.html?fbclid=IwAR3FMA4DSFaj1lD050D3su1K8B9Jg9imIZafUuch5O8o9LDQuT67n037K7s

 

Per maggiori informazioni consultare l'allegato.

 

BANDO DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2021 - NUOVA PROROGA SCADENZA DOMANDE 09/03/2022
Ufficio: Segreteria

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha prorogato nuovamente la scadenza del Bando 2021 al 9 marzo 2022 ore 14.00.


Secondo il Decreto n. 87/2022, le candidature presentate dalle ore 14.00 del 10 febbraio 2022 fino alle ore 14.00 del 9 marzo 2022 sono però AMMESSE CON RISERVA, in attesa di ulteriori eventuali determinazioni che saranno adottate dal Dipartimento stesso.

 

Si invitano gli aspiranti operatori volontari a presentare domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma DOL, raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone, qui: entro e non oltre le ore 14.00 del 9 marzo 2022.

 

Oltre tale termine il sistema non consentirà la presentazione delle domande. Le domande trasmesse con modalità diverse non saranno prese in considerazione. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede.

 

Il Comune di Roncadelle ha a disposizione n. 1 posto nel programma: "SCOPRIRE E PROMUOVERE LA CULTURA NEI COMUNI DELLA LOMBARDIA", presso la Biblioteca comunale di Via Roma.

Titolo del progetto: LIBRI A MERENDA IN PROVINCIA DI BRESCIA.

 

Sono ammessi a svolgere il servizio civile universale, su base volontaria, senza distinzioni di sesso, i cittadini italiani, i cittadini di Paesi appartenenti all'Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, che non abbiano riportato condanne penali e che non abbiano già svolto o stiano svolgendo il Servizio Civile Nazionale.

 

Tutti gli operatori volontari dovranno svolgere servizio 5 o 6 giorni a settimana, con una media di 25 ore settimanali.

Il progetto prevede la Certificazione delle competenze professionali ai sensi del DLGS n.13/2013, la certificazione sarà rilasciata da AnciLab s.r.l. che è soggetto titolato. Le competenze professionali che potranno essere acquisite e quindi certificate sono pertinenti al settore progettuale e alle attività svolte dagli operatori volontari.

 

 

N.B.: L’accesso alla piattaforma per i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero deve avvenire esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. I cittadini appartenenti ad altri Paesi dell’Unione Europea o extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia potranno accedere alla piattaforma attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento.


Per maggiori informazioni sul bando, consultare questa pagina: 

 

 

 

LE FESTE

La festa come evento comunitario è il tempo in cui la comunità si riconosce e lo spazio in cui la società locale si ricompone. In passato la festa, prima che il consumismo ne stravolgesse il significato, svolgeva un’importante funzione di incontro e scambio sociale, che consentiva alle piccole comunità contadine, generalmente chiuse in se stesse, di conoscere e frequentare altre persone e ai giovani dei due sessi di superare il rischio endogamico. Inoltre, la festa osava lanciare un ponte tra il tempo (scandito dal succedersi delle stagioni e dei lavori agricoli) e l’eternità. Ogni festività aveva infatti una connotazione religiosa. La domenica (“giorno del Signore”), oltre a garantire il tradizionale riposo settimanale, consentiva l’osservanza del culto e l’istruzione religiosa. Le altre festività, che si erano spesso sovrapposte ad antiche feste pagane, rientravano per lo più nel calendario liturgico cristiano esaltando alcuni significati religiosi o proponendo il culto di Santi da imitare o da propiziare.

Le maggiori festività (Natale e Pasqua) sono state collocate una accanto al solstizio d’inverno, l’altra accanto all’equinozio di primavera consentendo al ciclo nascita-morte-rinascita della natura di essere letto come nascita-morte-resurrezione di Cristo.

In uno statuto di Brescia del 1245 vennero elencate ben 30 feste da rispettare (pena multa e prigione) oltre le domeniche: Annunciazione, Purificazione, Natività della Madonna, Assunzione, le ricorrenze di tutti i 12 Apostoli, Natale, S. Stefano, Circoncisione, Epifania, Triduo di Pasqua, S. Giovanni, S. Lorenzo, S. Giorgio, S. Apollonio, S. Filastrio, Ss. Faustino e Giovita, S. Maria Maddalena. Altre feste celebrate a lungo furono l’Invenzione della S. Croce, Natività di S. Giovanni Battista, S. Anna, Pentecoste, Ss. Innocenti, Madonna del Rosario e Ultimo dell’anno. Particolarmente sentita a livello popolare era, nel Basso Medioevo, la festa dell’Assunta il 15 Agosto, che a Brescia veniva celebrata con quattro corse cittadine (dei cavalli, degli asini, dei fanti, delle meretrici) dalla periferia ovest al centro della città richiamando molti spettatori anche dal contado e da varie località.

Alle ricorrenze religiose si sono poi aggiunte quelle civili, come il Primo Maggio, il 4 Novembre, il 25 Aprile, il 2 Giugno. Le festività riconosciute a livello nazionale sono state man mano ridotte, fino a stabilirne 9 nel 1977 (oltre a quella locale del santo Patrono), risalite poi a 11 negli anni successivi.

 I luoghi della festa, generalmente limitati alla chiesa e all’osteria, tendevano a dilatarsi nelle vie del paese, nelle cascine, nei campi. L’osteria, che si affollava e si animava soprattutto la sera del sabato e il pomeriggio della domenica, costituiva l’evasione dalla severa regola di vita e di lavoro. Con l’aiuto di un po’ di vino, delle carte da gioco, della morra, di un’atmosfera generalmente allegra e coinvolgente, si scioglievano per alcune ore le preclusioni e le gerarchie sociali e l’osteria diventava luogo di svago, di discussione, di apprendimento, di relazioni umane. L’osteria era anche il luogo in cui si diffondevano le nuove idee e si organizzavano scioperi, attività elettorali e partiti politici. A Roncadelle l’Osteria dei Porcellaga fu l’unico riferimento locale dal ‘300 al ‘600. Poi aprirono altre osterie, soprattutto nella Contrada di Sotto, ed i licinsì in ogni nucleo abitato.

Il complesso religioso sagrato-chiesa-cimitero rappresentava l’unità della comunità e le sue regole di vita; costituiva la “porta stretta” tra i campi della fatica terrena e quelli infiniti del cielo. Il sagrato era la cerniera tra lo spazio esterno, riservato alle attività profane, e quello sacro e raccolto della chiesa, e diventava spesso luogo di incontro e di discussione. La chiesa, capace di fornire una spiegazione totale del mondo e della vita, costituiva il polo centrale di ogni convergenza comunitaria e accompagnava ogni persona dalla nascita (battesimo) alla morte (funerale). La chiesa di riferimento per la comunità locale fu dapprima quella di S. Giulia (nell’attuale via S. Bernardino) poi sostituita, alla fine del Medioevo, dall’attuale parrocchiale. Il cimitero, rimasto fino al 1813 presso la chiesa, consentiva un legame costante e non solo simbolico tra i vivi e i morti della comunità. Un portico collegava probabilmente i tre spazi; mentre il campanile, oltre a scandire il tempo delle giornate ordinarie, conduceva la regia delle cerimonie festive.

In occasione delle processioni, che partivano e terminavano nella chiesa, lo spazio sacro veniva dilatato all’intero ambito abitativo e di lavoro: le case e le strade venivano addobbate con drappi colorati; le finestre e i balconi ornati con candelabri e lanterne. Considerate tra le più espressive manifestazioni della religiosità popolare, le processioni si svolgevano in occasione delle principali feste religiose o di avvenimenti straordinari. A volte avevano lo scopo di impetrare una grazia particolare o di esprimere un ringraziamento, come quella celebrata a Roncadelle nel 1815 e immortalata nel quadretto votivo della chiesetta di via S. Giulia. Particolarmente solenni e affollate erano le processioni del Corpus Domini (in giugno) e della Madonna del Rosario (in ottobre), cui soprintendevano le relative Confraternite locali, nonché quelle del Venerdì Santo e di S. Bernardino da Siena. La data del 20 maggio per quest’ultima viene rigorosamente rispettata anche se cade in giorno feriale, in memoria di quanto accadde quando si era stabilito di spostare la celebrazione per farla corrispondere alla domenica e consentire così una maggiore partecipazione popolare: si scatenò un temporale talmente violento che venne interpretato come un segno del Cielo. Prima della processione, ai lati delle vie interessate dal percorso, venivano piantati alti pali di legno che, uniti a coppie con addobbi artigianali, formavano una serie di archi ornamentali. Il corteo, che trasportava la statua e la reliquia del Santo, si fermava quando giungeva ad un incrocio viario importante o all’ingresso dei löch, dove sostavano alcuni bambini con tunichette bianche. Al termine della processione iniziavano i festeggiamenti “profani”: bancarelle, fuochi d’artificio e a volte le giostre.

Uno degli spettacoli più popolari nelle feste del passato era il teatro dei burattini, cui assistevano con eguale interesse adulti e bambini: i testi, piuttosto elastici, erano basati sull’uso del dialetto, con battute pesanti e frequenti randellate; non mancavano allusioni a fatti o personaggi della cronaca locale. Protagonista dello spettacolo, dall’inizio dell’Ottocento, era quasi sempre Giupì dei tré goss, espressione di popolano rozzo ma furbo, in cui molti si riconoscevano. Aveva un faccione rubicondo; era vestito di grosso panno verde orlato di rosso, pantaloni scuri da contadino e cappello rotondo con fettuccia volante; era figlio di Bortolo Söcalonga e Maria Scatoléra; portava con sé un bastone che usava spesso per far valere le sue ragioni e quelle dei più piccoli e degli oppressi.

Tra le feste civili ancora celebrate, la più antica è quella dei Lavoratori, che dal 1891 (salvo la parentesi fascista) si celebra il Primo Maggio. Nata per affermare i diritti dei lavoratori e la presenza politica delle masse operaie socialiste, la festa del Lavoro è riuscita a conservare un carattere laico nonostante il tentativo della Chiesa cattolica di sovrapporvi la ricorrenza di San Giuseppe lavoratore e viene oggi considerata il simbolo dell’unità di tutti i lavoratori. A Roncadelle era organizzata dai partiti di sinistra con discorsi, musiche popolari e inni tradizionali dei lavoratori, nonché balli fino a notte inoltrata. Un’altra festa civile nazionale, istituita nel 1946, è il 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo. A Roncadelle si è sempre celebrata con un corteo, che partiva tradizionalmente da via Martiri della Libertà (trattoria Stella), raggiungeva il Municipio, dove un oratore teneva il discorso celebrativo, e poi la chiesa parrocchiale, per concludersi con un pranzo sociale. I cortei, sia civili che religiosi, sono stati spesso accompagnati dalla banda musicale locale. Tra le ricorrenze civili proposte negli ultimi decenni, trascurando quelle che hanno un sapore prevalentemente commerciale, c’è la Giornata internazionale della Donna, fissata all’8 marzo, che in Italia si celebra dal 1946. Nata per rivendicare l’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne, ha conservato una forte valenza sociale.

La comunità locale, a lungo divisa in contrade e in frazioni, non ha mai avuto una piazza; così, nella seconda metà del ‘900 sia la parrocchia che il Comune hanno dotato il paese di nuovi spazi di aggregazione, utili anche come riferimenti per feste collettive e per eventi culturali di vario genere. Anche le cascine, luoghi ordinari di vita e di lavoro, hanno offerto spazi comuni alle feste collettive: quando si terminavano lavori particolarmente impegnativi o in occasione di matrimoni, si imbandivano tavolate sotto il portico e, dopo il banchetto o durante gli intervalli, si intonavano canti corali o si avviavano balli sull’aia, con l’accompagnamento della fisarmonica, mentre i bambini giocavano intorno o sul fienile, finché non sopraggiungeva la notte.  

 

LE TRADIZIONI

 

Le tradizioni sono la memoria della cultura popolare e rappresentano l’identità di ogni comunità locale, che decide che cosa conservare o recuperare delle proprie peculiarità di ieri e che cosa lasciare disperdere dalle trasformazioni (sempre più rapide e profonde) di oggi. Molte tradizioni collettive sono legate a ricorrenze che derivano dal calendario agrario o liturgico e ad antiche consuetudini trasmesse di generazione in generazione.

L’antico calendario celtico fissava l’inizio dell’anno al primo giorno di novembre, poi diventato festa di Tutti i Santi. La tradizione irlandese di Halloween (“vigilia di Ognissanti”), esportata in America nell’Ottocento e tornata in Europa verso la fine del Novecento con valenza piuttosto superficiale, intendeva ricordare la possibilità per i vivi di incontrare il mondo dei defunti. La tradizione cristiana ha fissato al 2 novembre la commemorazione dei defunti. Il culto dei morti è rimasto sempre vivo anche nella comunità locale, testimoniato dai fiori che vengono costantemente deposti sulle tombe e dai numerosi offici funebri che vengono fatti celebrare. Il luogo delle sepolture, inizialmente situato presso la chiesa, dal 1818 è stato spostato nel cimitero in via Marconi (allora via della Chiesa). In passato si usava trascorrere la sera della ricorrenza dei morti raccogliendosi intorno al focolare, recitando il rosario e mangiando castagne lessate o abbrustolite.

Sempre in novembre, la ricorrenza di San Martino è stata a lungo considerata l’inizio del ciclo invernale e giorno di scadenza dei contratti agrari e delle locazioni; per cui era facile assistere in quel giorno al passaggio di carretti carichi di povere masserizie e di famiglie che si trasferivano da una cascina all’altra, tanto che l’espressione dialettale fa’ sanmartì ha assunto il significato di traslocare.   

Una data molto attesa, soprattutto dai bambini, è ancora oggi quella del 13 dicembre, dedicata a Santa Lucia, una ragazza cristiana di Siracusa martirizzata nel 304, la cui salma venne trasferita a Venezia nel 1204. Il suo culto si diffuse nel bresciano nel corso del ‘400, quando la notte di Santa Lucia era “la più lunga che ci sia”, corrispondendo effettivamente, per un errore del calendario giuliano, al solstizio d’inverno (che nel 1582 venne riportato correttamente al 21 dicembre). Da oltre 500 anni la sera della vigilia i bambini corrono a letto dopo aver preparato un po’ d’acqua e di farina (o di fieno) per l’asinello che tradizionalmente accompagna la santa e si addormentano pieni di speranza e di timore, tenendo gli occhi ben chiusi sapendo che la santa, per non essere vista, potrebbe gettare cenere nei loro occhietti curiosi. Svegliandosi al mattino, i bambini esultano di gioia trovando i doni richiesti e qualche dolcetto. A Roncadelle la santa è rappresentata in una tela della parrocchiale con un vassoio contenente i suoi occhi che, secondo la leggenda, le furono cavati durante il martirio.

La quasi completa sospensione delle attività agricole nel periodo invernale consentiva alle famiglie contadine di riunirsi spesso la sera nelle stalle. In queste “veglie”, sotto l’avara luce di un lumicino ad olio e al tepore naturale degli animali, le donne, gli uomini e i bambini partecipavano a momenti di intensa vita comunitaria, dove si svolgevano piccole attività lavorative (filatura, ricamo, lavori a maglia da parte delle donne; fabbricazione di oggetti di legno o lavori di intreccio da parte degli uomini) e attività ricreative o culturali: canto in coro, narrazione di “storie” o di esperienze personali, discussioni su argomenti di attualità, ma anche recitazione di drammi, letture di libri, preghiera collettiva. E non mancavano battute, scherzi e risate. Nella stalla cominciavano spesso i corteggiamenti degli innamorati, sotto gli occhi vigili degli adulti. Riunendo una piccola comunità, la veglia svolgeva anche l’importante funzione di trasmissione culturale da una generazione all’altra.

In dicembre si usa allestire il presepe o presepio, che ha origini medievali, ma che solo nel corso del ‘900 si è diffuso in quasi tutte le case, realizzato per lo più dai ragazzi con l’aiuto dei genitori. Per favorirne la diffusione, molte parrocchie (compresa quelle di Roncadelle) dagli anni ’50 indicevano concorsi per premiare i più meritevoli. Si trattava allora di composizioni fatte con materiali poveri: statuine di gesso, muschio, ghiaia, cortecce di alberi, casette di sughero o di compensato, come anche il minaccioso castello di re Erode; non mancava un ruscello di carta stagnola o un laghetto realizzato con uno specchietto; il tutto era reso suggestivo da lucine colorate, spesso intermittenti; per creare l’effetto neve bastava una spruzzata di farina bianca. Gesù Bambino veniva posto nel suo giaciglio di fieno la notte di Natale; mentre i re Magi comparivano più tardi con i loro cammelli, magari da un angolo di deserto realizzato con due manciate di sabbia o di farina gialla. Insieme al presepe si sono andate diffondendo anche usanze più laiche, di origine nordica, come l’addobbo di un abete e l’arrivo di Babbo Natale come latore di doni, nonché il vischio e l’agrifoglio come augurio di pace e fortuna.  

Nel Medioevo si attendeva il Natale con una veglia notturna, che terminava con la prima messa natalizia. Ora la vigilia si conclude con la messa di mezzanotte. Dopo il “cenone” con l’immancabile anguilla e la mostarda, si possono ascoltare alcune melodie natalizie cantate da qualche coro o suonate da zampognari in cerca di offerte. In passato la venuta del Redentore era salutata anche da spari (con mortaretti o fucili da caccia) e falò, poi sostituiti a Roncadelle da distribuzioni di vino brulé. In alcune cascine si mantenne a lungo l’antica usanza del caidù: nell’aia veniva apprestata una catasta di legna, a cui i poveri potevano attingere per riscaldare le case.

Falò, spari e frastuono caratterizzano da sempre alcune feste invernali, dall’arrivo del Capodanno alla festa di S. Antonio Abate, al Giovedì Grasso. Si tratta di un rito apotropaico, che intende scacciare gli elementi maligni e annunciare una nuova rinascita. È anche il periodo in cui si usa celebrare il “mondo alla rovescia”, dove si ribaltano le convenzioni e le gerarchie sociali e si rappresenta la resistenza della cultura popolare alla omologazione imposta dalle istituzioni e dal potere.

Il Carnevale è una delle tradizioni collettive più antiche, le cui radici affondano nella notte dei tempi. Oggi ridotto a semplice mascherata o sfogo giovanile, il Carnevale rappresentava anticamente un breve e necessario periodo di disordine, di libertà sfrenata, di capovolgimento dell’ordine sociale e morale. A Carnevale ognuno perdeva identità, i ruoli venivano invertiti e la festa collettiva si trasformava spesso in trasgressione e violenza. Avendo resistito ai vari tentativi di addomesticazione da parte delle istituzioni civili e religiose, il Carnevale è rimasto un rito dissacrante e liberatorio, dove le regole sociali vengono momentaneamente sospese e ogni scherzo o scherno viene tollerato; dove si è conservata l’usanza dei travestimenti e delle burle; dove si mettono alla berlina i personaggi più in vista del momento e i simboli più odiati. A Roncadelle si celebra con un corteo mascherato per le vie del paese, a volte accompagnato da gioiose e fantasmagoriche sfilate di carri allegorici, mentre alcuni ragazzi si divertono a schizzare schiuma e a roteare manganelli di plastica.

Il lungo periodo quaresimale imposto dal calendario liturgico cristiano, che prevede quaranta giorni di astinenze (sempre meno rispettate), viene interrotto dal Giovedì Grasso di metà Quaresima, che prevede l’allestimento del rogo pubblico della “Vecchia”, spesso accompagnato dalla lettura di un burlesco e graffiante “testamento” e dalle risate dei presenti. La ècia rappresentava forse l’inverno, il buio, il freddo, la sterilità, il male, contro cui il povero contadino non aveva altra difesa che l’esorcismo e affidava al fuoco il compito di distruggere o purificare tutto ciò che era nocivo. A Roncadelle lo spettacolo è stato allestito negli anni Sessanta e Settanta nello spiazzo al confine tra Roncadelle e Castelmella con le maschere in cartapesta realizzate con arte da Italo Comini. Poi la Vecchia è stata innalzata e bruciata davanti al castello Guaineri o presso l’Oratorio, il più importante centro di aggregazione locale.

Collegate in qualche modo al periodo quaresimale si sono tramandate due devozioni: le Quarantore e il Triduo dei morti. La prima, nata a Milano nel 1527 per onorare il tempo che Gesù trascorse nel sepolcro secondo i Vangeli, consisteva nell’adorazione del Ss. Sacramento per 40 ore consecutive e prevedeva l’esposizione dell’ostensorio su un tronetto affiancato da ceri e candelabri, la presenza di un valido predicatore ed una processione o forme penitenziali comunitarie. La devozione intendeva affermare la presenza reale del corpo di Cristo nell’ostia consacrata. Nel tempo l’intero altare maggiore si è andato addobbando di luci e fiori, fino alla costruzione di “macchine” scenografiche ispirate a quelle allestite in occasione dell’arrivo di importanti autorità religiose o civili. Strutture simili furono allestite anche per i Tridui dedicati al suffragio dei defunti, una devozione nata a Brescia nel 1716, dopo la guerra di successione spagnola, che aveva interessato anche Roncadelle e comportato molte vittime in territorio bresciano. La “macchina del Triduo” era un apparato effimero in stile barocco, generalmente in legno dorato, illuminato da centinaia di candele, al cui centro era collocato l’ostensorio. La devozione intendeva affermare la validità delle preghiere di suffragio per le anime del Purgatorio, in opposizione alla teologia protestante. A Roncadelle esisteva già all’inizio del ‘700 una “macchina” per l’esposizione del SS.mo, con due “scalinate depinte, un pavione depinto che copre tutta la larghezza del choro, legnami ferri e corde per tener in piedi detto pavione, un baldacchino grande sopra detto pavione con sue mazze e franze, 2 tele depinte a fiorami, 2 banchette a scalini depinte”.

Terminata la Quaresima (e la stagione fredda), il Giovedì santo si procedeva alle grandi pulizie della casa, che dopo qualche giorno veniva anche benedetta. Mentre le donne facevano brillare i loro recipienti di rame al sole e si dedicavano alla bügada, i ragazzi si occupavano della pulitura delle catene del focolare trascinandole lungo e di corsa lungo le strade e sui sassi per liberarle dalle incrostazioni di fuliggine accumulate durante l’inverno e lucidandole poi minuziosamente. Il Venerdì santo è legato alla devozione della Via Crucis, una ricostruzione del tragitto compiuto da Gesù a Gerusalemme nell’ultimo giorno della sua vita, con 14 tappe o “stazioni” su cui meditare. Nel pomeriggio i ragazzi usavano rumoreggiare con le sgrésaröle (raganelle di legno) e la sera si svolgeva una solenne processione con la statua del Cristo morto o una rappresentazione della Passione di Gesù.

A Pasqua, festa della Resurrezione, si preparavano le uova sode che le galline, con la bella stagione, erano tornate a deporre in buon numero; e si faceva sfoggio dell’abito nuovo, che doveva poi durare per diversi anni. Tali usanze, chiaramente legate al cambiamento di stagione, rappresentavano l’esigenza di un rinnovamento interiore ed esteriore, in sintonia con la rinascita della natura. Il pranzo pasquale tradizionale era a base di casonsèi, capretto e insalata novella; come dolce, nel Novecento si è diffusa l’usanza della colomba pasquale e dell’uovo di cioccolato, spesso contenente qualche sorpresa, per la gioia dei grandi e dei bambini. Anche il pranzo all’aperto del lunedì dell’Angelo, un vero e proprio pic-nic a base di uova sode, salame e capulì, si ricollegava agli antichi riti primaverili e simboleggiava la riconciliazione con la grande madre terra dopo la lunga stagione invernale.

Un’altra tradizione primaverile era quella delle Rogazioni, processioni propiziatorie mattutine verso i confini del paese e dei campi coltivati, con soste alle santelle, derivate dall’usanza pagana di rimarcare i confini del territorio e di invocare la protezione di Cerere sulle messi. Spesso si procedeva anche a solenni benedizioni della campagna allo scopo di proteggerla dall’insulto della tempesta, della siccità, dei parassiti, contro cui i contadini si sentivano impotenti.

Il legame con il territorio, fonte di sopravvivenza e di identità per la comunità locale, era molto sentito e per la sua difesa si era disposti a tutto. Anche i ragazzi prendevano a pretesto la difesa dei confini territoriali per ingaggiare vere e proprie sassaiole contro i ragazzi delle località vicine. Molte “battaglie” si combattevano sul greto del Mella contro i ragazzi di Castelmella. Un’accesa rivalità esisteva tra le stesse contrade di Roncadelle, che giungeva ad impedire che un giovane di una contrada potesse frequentare una ragazza dell’altra contrada.

Una simpatica tradizione, che si è andata perdendo, era la “barca di san Pietro”. La notte della vigilia di S. Pietro si usava versare l’albume di un uovo in una bottiglia d’acqua, che si metteva a riposare in giardino o sul davanzale. Sfilacciandosi l’albume assumeva “miracolosamente” la forma di una barca a vela o di una rete, simboli del mestiere esercitato dal capo degli apostoli.

In agosto, oltre alla festa dell’Assunta, in passato si celebrava solennemente la ricorrenza di San Rocco, a lungo invocato come difesa dalle pestilenze e considerato vice-patrono della parrocchia di Roncadelle. È stato rappresentato nelle due successive pale dell’altar maggiore, oltre che da una tela del 1643 fatta eseguire da padre Ludovico Porcellaga per la chiesetta di Villanuova (ora scomparsa), nonché da una statua in legno di Gualfredo Sughi del 1836.

L’8 settembre, per antica tradizione, molti roncadellesi si recano alla Madonna del Boschetto della vicina Onzato, una chiesetta campestre eretta nel sec. XII forse sulle rovine di un tempio romano dedicato al dio Silvano in un bosco già sacro ai Galli Cenomani.  E un mese dopo, il 7 ottobre, ricorre la Madonna del Rosario, che celebra una pratica religiosa molto cara a gran parte della popolazione. Il Rosario, che consiste nella ripetizione dell’Ave Maria, ossia del saluto che, secondo il Vangelo, l’angelo rivolse alla vergine Maria, unito alla benedizione di Elisabetta. Introdotto nel sec. XII per i monaci illetterati che non riuscivano ad imparare i 150 salmi della Bibbia, venne poi adottato come forma di preghiera popolare con l’aggiunta, alla metà del ‘300, della seconda parte (il “Santa Maria”). La diffusione del Rosario venne favorita dopo la battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), nella quale i cristiani sconfissero la flotta turca. A Roncadelle ebbe grande impulso grazie alla Schola o Confraternita del S. Rosario, sorta nel 1609 per iniziativa del padre domenicano Massimo da Verola; un altare della parrocchiale venne allora dedicato alla Madonna del Rosario, alla quale si usava donare ornamenti preziosi e alla quale si dedicava ogni anno una solenne processione.

Un’utile tradizione ecologica è da oltre un secolo la Festa degli Alberi. Istituita a Roma il 21 novembre 1898 dal ministro Guido Baccelli, coinvolse sin dall’inizio i bambini delle scuole dell’obbligo e servì sia ad educare al rispetto della vegetazione, sia a piantare nuovi alberi. Istituzionalizzata con la Legge Forestale del 1923, la ricorrenza venne rilanciata nel 1951 ed ha mantenuto rilevanza nazionale fino al 1979, quando venne delegata alle Regioni. Nel 1992 si stabilì che ogni Comune italiano dovesse mettere a dimora un albero per ogni neonato registrato all’anagrafe e dal 2013 la ricorrenza è diventata “Giornata nazionale dell’Albero”, dedicata ogni anno ad uno specifico tema. L’Amministrazione comunale di Roncadelle sostiene da tempo questa tradizione ed il paese è diventato uno dei centri abitati maggiormente dotati di verde pubblico.

Roncadelle non ha coltivato in passato una sua tipica tradizione; negli ultimi decenni sono state proposte manifestazioni continuative di un certo interesse e richiamo: Riviste di teatro e danza, Palio delle Contrade, Concerti in Castello, Roncola d’Oro, Roncadelle in fermento, ecc. La più longeva delle nuove manifestazioni è il “Mercatino del Tempo che fu”, nato nel maggio 1993 per iniziativa di Giuseppe Chizzolini, che vanta 300 espositori e continua a richiamare visitatori da varie località. Le numerose associazioni locali di volontariato e i nuovi spazi di aggregazione si propongono comunque come tessuto connettivo della comunità, in grado di salvaguardare i valori perenni trasmessi dalle vecchie tradizioni rinnovandone il significato e la ricchezza culturale.

 

                                                                                                                              G. Luigi Vernia   

                 
 

Ufficio: Cultura e Sport
BANDO DI CONCORSO DI IDEE PER REALIZZAZIONE DI UN MURALES IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA PANDEMIA

BANDO DI CONCORSO DI IDEE PER IDEAZIONE E SUCCESSIVA REALIZZAZIONE DI UN MURALES IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA PANDEMIA

 

 

Il Comune di Roncadelle, con delibera 65 del 31 maggio 2023, organizza un concorso di idee per la realizzazione di un murales nell’area verde adiacente alla Sede Municipale in ricordo delle vittime roncadellesi a seguito della pandemia da Covid -19.

 

La partecipazione al Concorso d’idee è gratuita.

 

Il periodo di invio dei progetti:

 

- dal 7 giugno 2023 al 6 luglio 2023 compresi entro le ore 12:00.

 

Le comunicazione dei risultati sul sito del comune entro il 6 agosto 2023.

 

La domanda di partecipazione al concorso, da redigere sull’allegato modello A e il progetto, devono pervenire via e-mail all’indirizzo lavoripubblici@comune.roncadelle.bs.it indicando nome e cognome dell’autore e come oggetto #concorsomurales.

 

Alla domanda di partecipazione deve essere allegata la copia di un documento di identità in corso di validità.

 

Per maggiori informazioni visualizzare il bando negli allegati.

Ufficio: Cultura e Sport
GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE - INIZIATIVE
Ufficio: Cultura e Sport

L’Amministrazione Comunale di Roncadelle intende rinnovare anche quest’anno le iniziative legate alla Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne che ricorre il 25 novembre. A tal proposito verranno organizzati degli eventi per riflettere insieme, "non dimenticare" e continuare il percorso di educazione al rispetto della persona. Inoltre durante questa importante giornata sarebbe gradevole vedere indossato dai cittadini un dettaglio di colore rosso. 

 

Le iniziative proposte saranno ON-LINE nel rispetto delle normative anti covid-19 vigenti.

 

PROIEZIONE DELLO SPETTACOLO TEATRALE "Ti amo da morirNe"

Venerdì 27 novembre ore 21,00

Lo spettacolo sarà visibile in streaming collegandosi alla pagina facebook del Comune di Roncadelle.

 

VIDEO CONFERENZA "Coronavirus e violenza sulle donne: costi umani, costi economici"

La conferenza si svolgerà mercoledì 25 novembre alle 21,00.

Per accedere alla conferenza è necessario accedere alla piattaforma Zoom tramite il link.

ID riunione: 999 6908 9327
Passcode: 312481

 

La partecipazione agli eventi on-line è gratuita.

 

In allegato: il dettaglio degli eventi proposti.

Ufficio: Cultura e Sport
1° MAGGIO - FESTA DEI LAVORATORI
Ufficio: Cultura e Sport

 

Nella giornata di domani, sabato 1 maggio 2021, si celebra la FESTA DEI LAVORATORI.

 

In questa occasione a Brescia si terranno delle iniziative organizzate dai tre Sindacati Cgil, Cisl e Uil il cui slogan è "L'Italia Si Cura con il lavoro".

 

In questa edizione del Primo Maggio, caratterizzata anche quest'anno dall'emergenza sanitaria, le celebrazioni si apriranno con l'omaggio dei tre segretari generali di Cgil Cisl e Uil alle lavoratrici e ai lavoratori del centro vaccinale di via Morelli. Un gesto dal valore simbolico che si rivolge al personale sanitario e a tutt* coloro che, attraverso enormi sacrifici, hanno portato un fondamentale contributo all'intera società in questo anno difficile; un omaggio in un luogo embelmatico di questa nuova fase della lotta al virus, colpito dal vile atto terroristico di poche settimane fa.

 

A seguire si terrà la cerimonia ufficiale in Piazza della Loggia, quest'anno finalmente in presenza, sempre nel rispetto delle norme sanitarie vigenti e di conseguenza in modalità contingentata. A partire dalle ore 9.30 si alterneranno sul podio gli interventi delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori sanità, turismo e spettacolo, inframezzati dalle note di una sezione ridotta della Banda cittadina.

 

L'intervento conclusivo sarà tenuto da Francesco Bertoli, segretario generale della Cgil di Brescia.

 

L'Amministrazione Comunale di Roncadelle invita cittadini e cittadine a partecipare alle iniziative che si terranno a Brescia in occasione del Primo Maggio. Auspica che lavoratrici e lavoratori, disoccupate e disoccupati, ma soprattutto i giovani possano trovare un lavoro dignitoso dove esprimere al meglio le proprie qualità e costruire un futuro sereno in una Italia SiCURA. 

 

 

 

L'amministrazione in occasione di questo giorno vuole porre l'attenzione dei cittadini anche su altri eventi che ultimamente si stanno intensificando ed aggravando: le aggressioni ai danni di lavoratori migranti.

Queste aggressioni sono in continuo aumento, in particolare nelle zone in cui sono impegnati in agricoltura. Questi sono atti disumani che devono avere fine anche attraverso l'informazione.

"Siamo stanchi di questa condizione, stanchi di assistere a una mattanza senza fine. Una mattanza di vite, diritti, dignità" - Flai Cgil.

 

 

In allegato il volantino degli eventi organizzati a Brescia.

Ufficio: Cultura e Sport
VIAGGIO IN BOSNIA 1-4 GIUGNO 2023
Ufficio: Cultura e Sport

 

Si ricorda alle associazioni che sono ancora aperte le iscrizioni per la partecipazione al "Viaggio In Bosnia" previsto per l'1-4 Giugno 2023.

 

La scadenza per la iscrizione da effettuarsi via e-mail (agostino.zanotti@comune.roncadelle.bs.it - pierluigi.marchina@comune.roncadelle.bs.it - segreteria@comune.roncadelle.bs.it) è stata prorogata al 1°Maggio 2023.

 

 

Per informazioni sul programma del viaggio consultare la locandina allegata.

Ufficio: Cultura e Sport
Ufficio: Cultura e Sport
GIORNATA NAZIONALE DELLE VITTIME CIVILI DELLE GUERRE
Ufficio: Cultura e Sport

 

 

 

 

Il Comune di Roncadelle aderisce alla Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo che si celebra il 1° febbraio di ogni anno per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzionale sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati.

La Giornata di quest’anno assume un particolare significato a causa del drammatico contesto internazionale: nell'ultimo anno sono state oltre 33.000* le vittime civili coinvolte nei 31* conflitti in corso nel mondo. Un numero di vittime che non era così elevato dal 2010, fortemente condizionato dal protrarsi del conflitto russo-ucraino e dalla recrudescenza del conflitto israelo-palestinese.

 

 

Abbiamo raccolto, pertanto, con convinzione l’invito dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e dell’Associazione Nazionale Comuni italiani (ANCI) ad aderire alla campagna “Stop alle bombe sui civili”, illuminando di blu nella serata del 1° febbraio  il PALAZZO COMUNALE, come appello alla collettività e alla comunità internazionale affinché le Convenzioni, i Trattati e le Dichiarazioni internazionali, che già esistono per la protezione dei civili, vengano estesi, attuati e rispettati. La Convenzione di Ginevra e i protocolli aggiuntivi, il Trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine antiuomo, la Convenzione Onu sulle bombe a grappolo, la Convenzione delle Nazioni Unite sulle armi convenzionali, la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, solo per citare le principali.

 

 

Invitiamo tutti i cittadini ad approfondire il tema della Giornata e più in generale delle vittime civili di guerra attraverso il sito www.anvcg.it e i canali social dell’Associazione


 

 

Ufficio: Cultura e Sport
SCRIVIMI UNA STORIA - XI^ EDIZIONE
Ufficio: Cultura e Sport

 

L'associazione Don Chisciotte, in collaborazione con la Biblioteca comunale, l'Assessorato alla Cultura del comune di Roncadelle e Il Mercatino del tempo che fu e con il patrocinio della Provincia di Brescia, ripropone il concorso a racconti brevi "SCRIVIMI UNA STORIA", giunto ormai alla sua XI^ Edizione.

 

Il racconto a tema libero è aperto a tutti e va inoltrato entro e non oltre domenica 22 maggio 2022 alla Biblioteca comunale o all'indirizzo mail: scrivimiunastoria@comune.roncadelle.bs.it


Le opere devono essere presentate anonime e dovranno essere  inedite e mai premiate in altri concorsi al momento dell’invio. Il modulo di iscrizione è preferibile compilarlo digitalmente firmandolo poi a mano.

 

Le opere devono essere dotate di titolo che va inserito in tutte le pagine, insieme alla  categoria di appartenenza. Quelle ricevute fuori dalla scadenza non saranno prese in considerazione. In ogni caso il materiale non sarà restituito.

Tra i finalisti saranno proclamati i primi tre classificati di ogni categoria il giorno della Cerimonia di premiazione, che si terrà il 10 settembre 2022.

L'iscrizione al concorso è gratuita.

Per maggiori dettagli consultare il volantino dell'iniziativa e il Regolamento del concorso allegati.

INCONTRI IN BIBLIOTECA: TE' DELLE CINQUE E CLUB SERALE

 

 

Si avvisa la cittadinanza che riprenderanno i gruppi di lettura in biblioteca comunale

Gli incontri si terranno:

 

Il tè delle cinque - ogni due settimane il martedì dalle 17:00 alle 18:00 (ci si scambia consigli sui libri letti)

Il club serale - il lunedì di ogni mese dalle 20:30 (si leggono libri scelti dal gruppo e se ne discute).

 

Prossimi incontri: martedì 01 Ottobre ore 17:00

lunedì 21 ottobre ore 20:30

 

libri in lettura: Dalla stessa parte mi troverai (Valentina Mira) e Una famiglia moderna (Helga Flatland) 

Ritirali o prenotali in biblioteca

 


 

Ingresso libero senza prenotazione!

 

Vi aspettiamo numerosi!

Ufficio: Cultura e Sport
BANDO DI CONCORSO DI IDEE PER REALIZZAZIONE DI UNA STELE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA PANDEMIA

BANDO DI CONCORSO DI IDEE PER IDEAZIONE E SUCCESSIVA REALIZZAZIONE DI UNA STELE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA PANDEMIA

 

 

Il Comune di Roncadelle, con delibera n°64 del 31 maggio 2023, organizza un concorso di idee per la realizzazione di una stele in ricordo delle vittime roncadellesi a seguito della pandemia da Covid -19, da posizionare alla radura della memoria in via E. Fermi in prossimità dell’albero d’ulivo.

 

La partecipazione al Concorso d’idee è gratuita.

 

Il periodo di invio dei progetti:

 

- dal 7 giugno 2023 al 6 luglio 2023 compresi entro le ore 12:00.

 

Le comunicazione dei risultati sul sito del comune entro il 6 agosto 2023.

 

La domanda di partecipazione al concorso, da redigere sull’allegato modello A e il progetto, devono pervenire via e-mail all’indirizzo lavoripubblici@comune.roncadelle.bs.it indicando nome e cognome dell’autore e come oggetto #concorsostele.

 

Alla domanda di partecipazione deve essere allegata la copia di un documento di identità in corso di validità.

 

Per maggiori informazioni consultare il bando presente negli allegati.

Ufficio: Cultura e Sport
UN ALBERO DI PACE A RONCADELLE INSIEME A NAGASAKI
Ufficio: Segreteria

Dopo lo sgangio del secondo ordigno atomico sulla città di Nagasaki si salvò solamente una pianta di KAKI (in giapponese) dalla quale si riuscirono ad estrapolare aluni innesti che ancora oggi vengono messi a dimora di tutto il mondo, come segno di pace e come gesto che rifiuta la guerra, in particolare se fatta con armi nucleari.

 

A Roncadelle, che è comune per la pace dal 2006, con l'adesione al "Kaki Tree Project" fu messa dimora nell'Aprile 2012 ad una pianta di kaki nel giardino dell'Istituto Comprensivo di via Togliatti.

 

In occasione della recente adesione all'Associazione NAGASAKI - BRESCIA KAKI TREE for EUROPE-ETS la Giunta Comunale ha deciso durane la mattinata di venerdì 27 novembre di consegnare ad ogni classe della scuola primaria e secondaria i frutti raccolti da questo albero. I kaki rimanenti verranno regalati al mercato contadino come segno di pace.

 

Questo gesto vuole mantenere vivo il ricordo di una immane tragedia da cui è nata comunque una nuova vita che genera una grande speranza di PACE.

 

Come la pianta deve avere radici forti per crescere e dare buoni frutti, così la Pace ha bisogno di convinzioni altrettanto profonde per dare all'umanità i suoi preziosi frutti.

 

Per ulteriori informazioni è presente in allegato il volantino.

Ufficio: Cultura e Sport
RONCADELLESTATE 2021
Ufficio: Cultura e Sport

 

 

Finalmente Estate! Sì finalmente arriva l'estate e sembra davvero accompagnata da segnali positivi sia per la riduzione notevole dei casi di covid-19 che per l'estendersi della campagna di vaccinazioni che dovrebbe coprire gran parte della popolazione nazionale.

 

E allora facciamo festa! Le proposte per l'estate invitano a stare a Roncadelle, a vivere i nostri spazi pubblici, a incontrarsi e rivedersi serenamente. Abbiamo spettacoli per tutti i gusti dai più piccoli ai più grandi, dal teatro alla musica rock e classica oltre all'imperdibile rassegna dei film all'anfiteatro. Non mancano appuntamenti importanti come: i Filosofi lungo l'Oglio nella meravigliosa cornice del Castello Guaineri  e al parco cono ottico si terranno la NON STOP musicale e il Carrozzone degli Artisti.

 

Restate a Roncadelle per una imperdibile Estate all'insegna del ritrovato senso di comunità.

 

 

Buona Estate a tutti e tutte!

 

 

L'assessore alla cultura

Agostino Zanotti

 

 

 

 

 

In caso di maltempo gli spettacoli culturali verranno svolti, condizioni permettendo, presso l'Auditorium Scuole di via Togliatti o rimandati in data e luogo da stabilirsi.

 

In allegato il volantino "RoncadellEstate" con tutte le date e gli eventi proposti per questa edizione.