RACCOLTA RIFIUTI: GARANTIRE L'EFFICIENZA RISPARMIANDO

Nell’estate 2013, come sappiamo, l’Amministrazione Comunale ha deciso di togliere dal territorio tutte le mini isole del verde. Ha scelto cioè di utilizzare altri sistemi di raccolta, non più attraverso un deposito libero presso questi spazi di raccolta, ma attraverso la raccolta porta a porta ( per chi l’avesse scelto ) o con il conferimento diretto da parte dell’utente nella nostra Isola Ecologica, ubicata in via dell’Artigianato. “È passato un anno dall’avvio della sperimentazione – afferma l’assessore all’Ecologia Paolo Lucca – e pensiamo che sia giunto il momento di stilare un primo bilancio: innanzitutto il verde viene chiamato rifiuto impropriamente perché essendo interamente riciclabile, rifiuto vero e proprio non è (infatti con gli scarti verdi e con l’umido organico viene prodotto il compost, un ottimo terriccio fertilizzante naturale); secondariamente, nelle nostre mini isole venivano conferiti rifiuti verdi non prodotti sul nostro territorio, provenienti da giardinieri di altri comuni, rifiuti ingombranti di ogni tipo: ci ricordiamo tutti che persone non propriamente civili depositavano televisori, materassi, mobili ed altro ancora; questi materiali “inquinavano” il verde e facevano aumentare a dismisura i costi sostenuti per lo smaltimento; e poi c’erano le conseguenze estetiche e quelle igienico-sanitarie, dovute agli effluvi che, soprattutto nel periodi estivo, i cittadini residenti nelle vicinanze dovevano subire”.

Questi sono i motivi che hanno portato l’Amministrazione Comunale ad eliminare le mini isole da tutto il territorio comunale e a raggiungere alcuni risultati:

  • innanzitutto abbiamo abbattuto le quantità conferite: nel 2014 il dato sul verde raccolto (sia all’isola che attraverso il porta a porta) si dovrebbe attestare attorno alle 400 tonnellate, contro le 770 degli anni precedenti, e questa è la prova evidente di quanto verde “importavamo” da altri comuni;
  • di conseguenza stiamo ottenendo un importante risparmio, che dovrebbe attestarsi attorno ai 30.000 euro annui, cifra non disprezzabile visto che rappresenta circa il 30% dell’intero servizio di raccolta del verde; un risparmio che si andrà tutto a beneficio delle bollette della TARI (il nuovo nome della Tariffa Rifiuti);
  • infine sono stati risolti alcuni problemi tecnici all’Isola Ecologica, riferiti in particolare alle dimensioni dei cassoni del verde.

Un’altra novità introdotta nel 2013 è stata la decisione di ridurre la normale fornitura di sacchi grigi da 100 a 50, sufficiente per garantire una raccolta settimanale per il residuo secco, salvo situazioni familiari diverse per le quali sono state previste quote aggiuntive: famiglie numerose, famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni, famiglie con anziani con problemi di incontinenza, ecc...  Una scelta fatto sulla base dei dati oggettivi che riguardano le abitudini quotidiane di ciascuno di noi e confermate dai dati empirici raccolti all’Ufficio Tecnico: solo il 2% dei Roncadellesi, infatti, ha fatto richiesta di ulteriori sacchi, ma la stragrande maggioranza dei residenti non ha avuto particolari necessità aggiuntive. E anche questo sta producendo benefici in termini di minori costi del servizio con relativo impatto positivo sulla TARI.

Visti i risultati entrambe queste novità (sulle mini isole e sul numero dei sacchi grigi) sono state confermate.

“La raccolta differenziata a Roncadelle – prosegue l’assessore Lucca – si aggira attorno al 72% (dati ufficiali della Provincia di Brescia ), siamo cioè uno dei comuni più “ricicloni” della provincia, ma pensiamo che con alcuni piccoli accorgimenti si potrebbe aumentare notevolmente questa percentuale: ad esempio prestando più attenzione nel separare correttamente i contenitori e gli imballaggi in plastica e polistirolo, oppure utilizzando meno bottigliette usa e getta privilegiando bottiglie di vetro o materiali ecosostenibili ( tipo borracce in alluminio), o altro ancora attraverso l’acquisto di prodotti sfusi e con minor imballaggio.

Secondo uno studio fatto da alcune società del settore, la percentuale fisiologica di residuo secco non riciclabile si aggira attorno al 10-15%. Margini di miglioramento dunque ce ne sarebbero e ciò comporterebbe, come già detto, benefici ambientali, comunque da non sottovalutare, ma anche risparmi economici per il Comune e dunque per tutti noi.

Sfatiamo una volta per tutte la leggenda che è inutile separare i rifiuti perché tanto va tutto nell’inceneritore. Non è vero, i prodotti differenziati seguono altre strade e vengono sempre riutilizzati e riciclati da apposite ditte specializzate che sono tenute a fornire al Comune i formulari di consegna.

Ringraziamo comunque tutti i nostri concittadini per l’attenzione che prestano nella gestione corretta della separazione, sapendo che è un impegno a vantaggio dei nostri figli e delle generazioni future che ce ne saranno grate”.

Ufficio: 
Segreteria
Data pubblicazione: 
Lunedì, 1 Settembre, 2014